Il Panpepato è un dolce da forno tradizionale di Anagni, ma diffuso in tutto il centro Italia tipicamente preparato per le feste natalizie. È caratterizzato dall’impiego di frutta secca come mandorle, noci, nocciole e cioccolato legati insieme con miele e farina e profumati di spezie come pepe, noce moscata, cannella e arancia candita.

L’origine del nome si presta a una doppia interpretazione: Pan-papato perché, essendo Anagni la città dei Papi, il dolce in passato veniva consumato dal Papa e dagli alti prelati (anche la sua forma richiamerebbe quella della papalina); oppure Pan-pepato, perché il composto è un insieme di frutta secca speziata con l’aggiunta del cioccolato, alimento considerato afrodisiaco.

Le pagnottine di Panpepato, secondo l’antica tradizione che si tramanda di generazione in generazione, vengono preparate in casa in diverse quantità per essere scambiate in dono tra parenti e amici durante le feste di Natale.

La ricetta e la preparazione di questo dolce è semplice, richiede solo il tempo di far amalgamare insieme tutti gli ingredienti.

Preparazione:

Mettete in un recipiente tutti gli ingredienti: scorze di arancia candita, pinoli, noci, nocciole, mandorle, uvetta, cioccolata fondente, miele, farina, mosto, cacao. Dopo aver fatto riposare il composto, prendete delle piccole quantità con le mani bagnate e fate tante pagnottine a forma sferica. Cuocete in forno a 180 gradi per 25-30 minuti.

Il Panpepato di Anagni

Il Panpepato di Anagni

 

Social share
SCOPRI ANCHE

La nuova stagione di visite all’Oasi di Ninfa

A partire dal weekend del 16 e 17 marzo 2024 riapre ufficialmente al pubblico il Giardino di Ninfa. Pubblicato sul sito dell’Oasi Naturale il Calendario 2024.

La Corsa con la Cannata di Arpino è UNESCO

La Corsa con la Cannata del Gonfalone di Arpino è stata iscritta nel Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO. Riconosciuti anche altri Giochi inclusi nel Tocatì